2018, l’anno degli Energy manager e del risparmio energetico

2018, l’anno degli Energy manager e del risparmio energetico

Un anno positivo. In forte crescita per il comparto dedicato all’energie rinnovabili e, soprattutto, all’efficienza energetica in generale. Un trend che sale e consente alle famiglie un risparmio sempre maggiore. Tendenza, questa, confermata anche dai recenti studi di settore, non ultimo il già citato Energy Efficiency Report 2018. Una propensione che spinge anche la formazione di figure innovative e in forte ascesa come quella dell’Energy manager. Ma chi è nello specifico un Energy manager? E, soprattutto, cosa fa un Energy manager? Quali sono le sue mansioni?

La figura dell’Energy manager viene dal mondo anglosassone e, nello specifico, dai tempi della prima crisi petrolifera del la zona visse all’inizio degli anni 70. Un’emergenza che spinse molti utenti ad affidare a una persona competente il compito di affrontare e risolvere l’emergenza energetica.

Con passare degli anni, l’Energy manager si è trasformato in una figura che si occupa della conservazione e l’uso razionale dell’energia. È un tecnico, un professionista che offre consulenza nell’ambito dell’analisi, monitoraggio ed efficientamento delle fonti di energia utilizzate da un’impresa, sia pubblica che privata.

E la legge italiana è molto chiara sulla definizione dell’energy manager: “I responsabili per la conservazione e l’uso razionale dell’energia individuano le azioni, gli interventi, le procedure e quanto altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia, assicurano la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali, predispongono i dati energetici di cui al comma 2”.

Anche se, nel linguaggio comune e nella concezione generalizzata della gente, gli Energy manager sono diventati anche quei freelance e quelle aziende che detengono le competenze necessarie all’ottenimento di un reale risparmio energetico per le famiglie.